Letti di Crescita

I letti di crescita sono una tecnica utilizzata per coltivazioni ad alto-medio fusto oppure per piante che producono frutti grandi e/o pesanti. Gli inerti utilizzati all’interno di questi letti fungono infatti sia da supporto per le radici delle piante, sia da filtrazione, in teoria, meccanica e biologica.

In realtà la filtrazione meccanica di questi inerti può venir meno nei casi in cui la densità di pesce sia molto alta. Per questo motivo e per ragioni di sicurezza, si è preferito utilizzare comunque un separatore meccanico situato all’interno delle vasche dei pesci.

I punti deboli di questa tecnica sono essenzialmente due: l’alta evaporazione dell’acqua e il peso degli inerti. Tuttavia, se si vogliono coltivare determinati tipi di piante non vi è alternativa: anche nella zona tematica ad alberi da fusto la tecnica utilizzata è proprio quella dei letti di crescita (in struttura più simili a vasi che “letti” veri e propri), in quanto la resistenza meccanica degli è l’unica tra le tecniche di coltivazione Acquaponica capace di sopportare il peso di un albero da fusto.

La struttura dei letti di crescita (nell’area tematica dedicata) sarà realizzata in legno lamellare, ricoperto con polietilene alimentare, per garantirne la tenuta idraulica. Sono presenti in totale 4 letti di crescita, tutti di dimensioni 0,70 mt x 4,50mt x 0,30 mt; l’inerte scelto è l’argilla espansa, date le sue caratteristiche chimico-fisiche. La densità di coltivazione che si riesce a raggiungere con questo metodo dipende fortemente dal tipo di pianta utilizzata: si oscilla da un valore di 6 piante/m2 nel caso di cocomeri, fino a valori di circa 200 piante/m2 nel caso dello zafferano.

Fondamentale al fine garantire la movimentazione dell’acqua all’interno del sistema è il sifone.

Il sifone consente di far salire l’acqua fino ad un livello determinato, permettendo alle radici delle piante di prendere tutti i nutrienti presenti in essa e, una volta raggiunta l’altezza massima, innescandosi, consente lo svuotamento della vasca mandando l’acqua verso la vasca di ritorno.